Come diventai Pirata
A tredici anni costruii una barchetta in legno nel giardino e scappai da casa: Questo fu il mio primo naufragio.
Trovai il modo di fuggire nuovamente e mi diressi a Sharpness dove si trovava la scuola per marinai Vendicatrix. Agli esaminatori la mia altezza non fu gradita e mi scartarono per un solo centimetro. Perseverai piazzandomi davanti ai loro cancelli per giornate intere; non so dirvi se, per sfinimento o perchè intuirono la mia determinazione, ma fui ammesso ai corsi.. Terminata la scuola, con il mio bel diploma in mano, mi assegnarono alla compagnia "Blue Starlines" sulla nave "English Star" in qualità di mozzo, destinazione: Australia e Nuova Zelanda! Dall'altra parte del mondo!!
La vita che sognavo stava iniziando!
fe.
La 'English Star' al Royal Docks London.  foto scatatta un mese prima del mio imbarco. La 'English Star' attraversa  Capetown.
Avevo solo 15 anni ma cosa capitò a me durante quel primo viaggio cambiò la mia vita.
Era un nebbioso giorno di ottobre quando la "English Star" salpò dalle rive del Tamigi, durante la sua rotta si fermò alle Canarie, Città del Capo, East London, Port Elizabeth e Durban. Fu ad Durban che scesi per la prima volta dalla nave. Appena toccai piede sulla terra straniera vidi persone di colore dapertutto, prima di allora non avevo mai visto un uomo nero e..... non avevo mai bevuto una birra. L'equipaggio intero mi portò in un bar e mi fece bere una birra. Inutile dire che mi ubriacai, mi persi mentre cercavo di tornare alla nave e, senza volere, attraversai un'area "solo per neri", chiesi a qualcuno: "Dov'è la mia nave?" mi fu risposto di scappare oppure erano loro ad allontanarsi da me. Io non capivo.... Arrivò la polizia, fui preso e buttato in una cella, insieme ad una famiglia di enormi scarafaggi, per tre lunghi giorni, al quarto ero in tribunale. "Apartheid?" cosa significa?" chiesi ai cinque poliziotti che mi stavano portando nel cortile dietro al tribunale per farmi scontare la pena. Fui percosso per sei volte con una frusta che veniva definita "gatto dalle nove code" (Non ho mai capito perchè sentenziare sei frustate quando già alla terza non si prova più alcun dolore). L'ultimo colpo di frusta è quello che resta nella memoria e può essere definito come uno strano agglomerato di sensazioni: che cela in sè una combinazione di urla, risa, sangue, dolore, polizia, dottori, disinfettante e ancora risa e più dolore. L'unico pensiero che avevo in mente per tutto il periodo in cui questo accadeva  era: "Ma come ho fatto a combinare tutto questo?".


Uno dei cartelli a cui non ho fatto caso.

Nel frattempo la mia nave salpò e si trovava in Mozambico.

Lascio alla vostra immaginazione visualizzarmi dopo quattro giorni passati in quelle condizioni e senza la benchè minima possibilità di potermi lavare. Fui accompagnato all'aeroporto di Durban, caricato su un DC6 pronto a partire alla volta del mozambico. Ovviamente avevo visto aeroplani solo nei film e l'idea che fossi su uno di quei giganti senza potermi nemmeno sedere per il dolore che avevo mi dava un pò fastidio. Ovviamente fui inserito nella lista nera dello stato dell'Australia e da quel giorno non avrei mai più potuto tornarci.

Quando finalmente tornai alla mia nave il Capitano mi aggredì arrabbiatissimo per arrivare alla conclusione che da quel momento non avrei più percepito il mio salario per il resto del viaggio. Viaggio che sarebbe durato ancora nove mesi.

Impiegherei troppo tempo per spiegare tutta l'incredeibile storia della mia vita in Marina da quel momento in poi. Stavo vivendo il mio sogno ma stava andando tutto storto, non era così che lo avevo visto. Vi anelavo così tanto che continuai a viverlo. Nel vivere un sogno ad ogni costo, può succedere che la tua vita si proietti in diverse direzioni piu velocemente di quanto ci si possa immaginare o capire.

Un sogno stimola la voglia di imparare e la necessità di sapere può diventare il migliore tra i meastri. Diventai presto un buon marinaio, tanto bravo da diventare conosciuto e richiesto.  A proposito di ciò mi chiesero di fa parte dell'equipaggio di un piccolo mercantile Svedese che operava nel Mar Baltico e Mar Del Nord, fui ingaggiato come pilota timoniere grazie alla mia capacità nel portare navi anche di grossa stazza attraverso il Gotha Canal.
Quando si sta vivendo un sogno ci si concentra solo su esso, infatti, impiegai parecchio tempo per capire che mi ero aggregato ad un equipaggio Pirata su una nave Pirata.

Una notte il Capitano era solo con me sul ponte, mi si avvicinò sorridendo, pose il suo braccio sulle mie spalle e disse: "Sei tu, ho scelto te, ti stavo aspettando". Non avevo idea cosa intendesse dire fino a quando aggiunse: "Voglio insegnarti tutto ciò che hai bisogno di sapere!" Wow!! Pensai, questo è davvero "cool".

Mi fece frequentare l'Accademia e, per i tre anni successivi, mi insegnò tutto ciò che avevo bisogno di sapere. Mi spiegò anche chi ero, e chi noi Peiran siamo, la nostra storia e quale è la nostra missione.
                           I Diventai un Peiran: un Pirata. Piccolo, insignificante, ma pur sempre un Pirata

Non esistono libri, Accademie o Università alle quali poter paragonare gli insegnamenti che ho ricevuto e le capacità che ho imparato ed acquisito.
Come parlare ed ascoltare il mare, conoscerlo, sapere cosa c'è sotto di esso, cosa prova, come si muove. Diventare una cosa sola ed avere amore ed empatia, permettergli di entrare dentro di te e proteggerti qualsiasi cosa accada. Sentire la presenza delle sue creature e comunicare con loro per capire dove ti trovi senza la necessità di strumenti, ed altre meravigliose abilità che esulano da cosa è considerata una "normale" attività piratesca.


Ho accettato e svolto missioni, direttamente, per conto di Case Reali, Sceicchi e Politici.
Ho collaborato in azioni che coinvolgevano: Presidente delle Filippine, Congresso delle Filippine, MLF (Fronte della Liberazione Musulmana), NPA (Una fazione di Comunisti ribelli), Muammar Al-Ghaddafi, il Governo delle Nigeria, la famiglia del Primo Ministro del Vietnam, CIA e varie organizzazioni e gangster che, per ovvi motivi, non posso menzionare. Gli interventi si svolgevano in vari campi: dalle investigazioni alla logistica fino ad arrivare alla cattura di navi (2).
Con il President delle Filippine Joseph Estrada.
Vi sono ottimi e pessimi dottori, ottimi e pessimi poliziotti e così è per tutto.
Vi sono quindi Pirati bravi e cattivi, sfortunatamente solo i cattivi sono messi in luce.

Io sono un Pirata Peiran e 'Peiran' è una Associazione fondata dal grande Saggio Solone circa 2500 anni fa.

Fui iniziato ai 'Segreti di Solone' e mi furono rivelate tutte le conquiste ottenute, da centinaia di anni fino ad oggi, nella nostra 'ricerca'.
Mi è anche stato spiegato che avrei impiegato tutta la vita per realmente capire cosa fosse e che, solo molto più avanti negli anni, mi sarei reso conto dell'importanza di ciò che mi stavano insegnando. Non passa giorno che queste parole non tornino prepotentemente alla mia mente e durante gli ultimi anni questo bagaglio di insegnamenti mi è diventato caro
Ed è tutto questo che vorrei condividere con voi.
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